La guida completa all’illuminazione della cucina

A volte è un argomento che non si approfondisce adeguatamente, eppure la giusta distribuzione delle lampade e la scelta giusta del tipo di illuminazione possono fare la differenza per tanti e importanti motivi. Vediamo insieme perché:

La premessa più importante che mi sento di farvi è che la luce, che sia essa naturale o artificiale svolge un ruolo particolare sul nostro benessere psicologico e fisico. Infatti è in grado di influenzare sensibilmente il nostro umore, la concentrazione e persino l’equilibrio elettromagnetico delle nostre cellule.

Le regole “basic” prevedono:
– luce soffusa e calda corrisponde a una sensazione di rilassamento
– luce diretta e bianca corrisponde invece a un effetto euforizzante

 

Come funziona in cucina?

LUCE NATURALE:
inutile dire che la luce naturale è il miglior rigenerante per il corpo. Per questo è importante scegliere per bene il tendaggio e accessori di chiusura delle imposte in modo che non ostruiscano il passaggio dei raggi solari. Già le prime luci del mattino sono fondamentali per una sensazione di benessere.


LUCE ARTIFICIALE:
REGOLA N°1: Scegliete una luce diffusa per un’illuminazione generale, il top sarebbe una lampada o un lampadario con una lampadina da 35 Watt per metro quadrato.
REGOLA N°2: ogni angolo della cucina ha bisogno di una illuminazione precisa, in base alle attività che vi si svolgono.

  • ISOLA
    soprattutto se viene utilizzata per preparare le pietanze, la soluzione migliore è quella di optare per una o più lampade a sospensione che assicura una piacevole atmosfera ma con una luce concentrata.
  • ZONA COTTURA
    La zona cottura, per la regola che sarebbe bene non cucinare come talpe nelle proprie tane, deve essere BEN illuminata.
    E sempre per la regola che è meglio non scambiare, in nessun caso, il sale con lo zucchero.
    Le lampadine più adatte alla zona cottura sono a luce forte concentrata (100/125 Watt).
  •  PIANI DI LAVORO

    Per evitare di amputarsi qualche dito nel ⋅giàpersoinpartenza⋅ tentativo di emulare i grandi chef nel triturare le verdure, anche qui è consigliabile una bella luce forte e concentrata sui 100/125 watt

  • LAVELLO

    Per il lavello come per i piani cottura e di lavoro, una delle migliori soluzioni è rappresentata dall’utilizzo di speciali barre con led incorporati. Le più recenti sono inoltre resistenti sia all’acqua che al calore, per cui le consiglio anche ai più maldestri e sono anche molto facili da montare!

  • TAVOLO DA PRANZO
    il tavolo è il luogo della convivialitá, è sinonimo di raccolta e di condivisione delle proprie vicende a fine giornata.
    L’illuminazione più adatta è sicuramente un bel lampadario a sospensione, posto a circa 70 cm dal piano della tavola.
    Il tutto corredato di una rilassante luce gialla soffusa di circa 60 watt.

Per quanto riguarda il tipo di lampadine da scegliere, scegliete sempre di stare dalla parte del pianeta (oltre che della bolletta) e prediligete l’uso di lampadine a risparmio energetico. Soprattutto la scelta del LED, sebbene leggermente meno economica, assicura una durevolezza e un risparmio energetico pari all’85% rispetto alle comuni lampadine a incandescenza.