Cos’è il metodo Konmari e come applicarlo alla cucina

Se siete stanchi di essere schiavi dei vostri oggetti e vorreste vedere la vostra cucina in perfetto ordine, sempre, ecco il metodo Konmari

Marie Kondo è una ragazza di 31 anni, è un’ex sacerdotessa shintoista e soprattutto è l’autrice del best seller “ Il magico potere del riordino: il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita”.

di cosa si tratta?

Kondo sostiene che in un’epoca in cui l’uomo è gestito dagli oggetti e non il contrario, è arrivato il momento di ribaltare la situazione: bisogna liberarsi del superfluo e dare più spazio a ciò che ci serve veramente.

Vi siete mai chiesti se gli oggetti che possedete sono tutti REALMENTE utili nella vostra vita?

Il metodo Konmari è applicabile a tutta la casa, segue delle regole ben precise e richiede una predisposizione psicologica alla perdita, al distaccamento dagli oggetti che popolano la nostra casa. Ma non tutti, solo quelli che non ci comunicano più nessuna sensazione.

In poche parole se un oggetto ti suscita gioia lo tieni, al contrario lo butti.

Come funziona?

Per prima cosa bisogna prendersi del tempo, allontanarsi dalle distrazioni e concentrarsi su ciò che si sta per fare.

In seguito si sceglie la successione degli oggetti da esaminare, si procede per categorie e non per stanze. Man mano ogni oggetto che passerà dalle vostre mani deve essere analizzato sempre secondo lo stesso criterio: tenere ciò che rende felici, che si usa tutti i giorni, tutto il resto è inutile e va lasciato andare via.

Il tutto tenendo sempre a mente la vita e lo stato psicofisico che ambite a raggiungere, questo passo è davvero fondamentale.

E la cucina?

Si procede un po’ come con gli altri oggetti: si dispone tutto ciò che è contenuto all’interno delle dispense, delle credenze, delle mensole, ripiani, cassetti, per terra (ricordate che ci vuole tempo, pazienza e predisposizione al distacco) e si comincia a vagliare ogni oggetto. Una volta che avete (sicuramente) riempito sacchi e sacchi di roba superflua siete pronti per passare a mettere tutto a posto.

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  •  Disponete qualsiasi oggetto in modo che sia facile da pulire con un minor numero possibile di oggetti sui ripiani a vista, solo quelli strettamente necessari.
  •  Raggruppate in modo semplice e per somiglianza.
  • Cercate di superare il legame affettivo con gli oggetti, perché ciò predispone all’accumulo, per cui preferite gettar via ciò che è vecchio o doppio.

Una cucina libera dal superfluo e una vita libera dalla pesantezza del disordine e dalle fatiche del riordino rende l’anima più leggera e ti regala una risorsa preziosissima:
più tempo per te e per le persone che ti stanno accanto.
Come già detto nel precente articolo: è consigliato dalla stessa Kondo di fare una foto prima del decluttering e una dopo. Rimarrete esterefatti dal cambiamento!

E voi? avete provato questo metodo?Avete fatto le foto? Fateci sapere!