Tajine: istruzioni per l’uso

Amate la cucina del Nord Africa o semplicemente volete cimentarvi nella preparazione di nuovi piatti esotici? Semplice! Basta procurarvi una Tajine e al resto penseremo noi!

L’ultima volta vi abbiamo deliziato raccontandovi dell’affascinante stile marocchino, tra le atmosfere da Riad fatte di lanterne e ceramiche policrome.
Oggi invece vi racconteremo della Tajine, perchè non può esistere stile berbero senza questo particolare strumento di cottura.

La tajine, oltre alla slowcooker e alla vaporiera è ottima per cucinare piatti sfiziosisissimi ma sani e leggeri.

La cottura lenta permette di brasare la carne rendendola estremamente morbida oppure si possono ottenere verdure croccanti.

Presente nel mercato in mille versioni, dalla più tradizionale dipinta in tutta la superficie alla più minimal bicolore o a tinta unita. Ciò che non cambia proprio perché è caratteristica essenziale di questa pentola è la forma: tutte si presentano come un piatto (in ceramica o altro materiale) molto fondo, sormontato da una cupola dalla forma conica.

Ma quello che vi starete chiedendo è: ma come si usa una pentola del genere?
Noi pensiamo a darti le istruzioni per l’uso, a te la scelta tre le infinite ricette e segui i nostri step!

 

  • Intanto cerchiamo di capire il metodo di cottura:

Tutte le tanjine, come già detto, hanno la tipica forma che le rende uniche per un motivo preciso, infatti la cupola di forma conica permette al vapore sprigionato dalla cottura si condensi permettendo di ottenere carni e contorni sempre morbidi.
Alcune tanjine hanno un foro all’estremità del cono che in questo caso sarà molto più sottile e chiusa per permettere una minima fuoriuscita del vapore.

  • Fai la scelta giusta:

La tradizione vuole, che la tangine originale sia fatta di terracotta ma puoi trovarle di tanti materiali e decorazioni diverse. Scegli quella che si avvicina di più al tuo stile e assicurati che la tua tanjine sia adatta anche alla cottura a forno se hai intenzione di usarla anche così. Sebbene costino circa tre volte di più della tanjine in terracotte, quelle in ghisa, acciaio e ghisa smaltata sono più facili da utilizzare soprattutto perché resistono bene sia sui fornelli che in forno.

  • Se scegli la terracotta, prenditi cura di essa:

La terracotta costerà meno proprio perchè è una scelta di cuore, ha bisogno delle tue attenzioni. Una tanjine tradizionale necessita un bagno in acqua per almeno un’ora, poi procedete a cospargerla delicatamente con qualche goccia di olio di oliva aiutandovi con un tovagliolo. Infine ponete la tanjine in forno a 180 °C per 2 ore.

  • Passiamo alla cottura:

Alcune ricette prevedono una lunga e lenta cottura a forno: i cibi vengono disposti in stratificazioni che prevedono i cibi più pesanti in alto. alla base invece non manca mai una goccia di olio di oliva. Infine viene tutto cosparso di ottime spezie e coperte con il tipico coperchio a cupola.

Altre ricette invece prevedono un primo step sui fornelli: In questo caso sarà molto facile caramellare la carne o gli ortaggi molto più come uno stufato. Gli ingredienti vengo poi posti al di sopra, il piatto viene speziato e viene solitamente aggiunto del liquido in più per creare una salsina.  La cottura continuerà infine a fuoco lentissimo o in forno a temperatura bassa per una lunga e dolce brasatura.

  • Pazienza:

Infine sappiate che per saper cucinare questi piatti non serve solo la tanjine ma armatevi anche di pazienza: è essenziale. Tutto il metodo di cottura della tanjine gira intorno al fatto che a differenza di altri tipi di pentola, riesce a catturare tutta la condenza aromatica permettendo agli strati di cibo ben speziati di unirsi in un’ottimo intruglio. Non provate ad accelerare il processo di cottura alzando il fuoco, soprattutto se state usando una tanjine in terracotta: si romperà facendo volar via la possibilità di assaggiare un pezzo di Nord Africa.